Uno dei rimedi contro l’insonnia più conosciuti è la melatonina.
Sponsorizzata ovunque, la ritroviamo ormai in molteplici integratori come valido alleato nel normalizzare il sonno e favorire dunque il riposo notturno.
Si tratta di una molecola naturale prodotta dalla ghiandola pineale o epifisi del cervello soprattutto durante la notte che regola il ritmo sonno-veglia agendo sull’ipotalamo. Per tale motivo, la melatonina è utilizzata anche per alleviare i disturbi dovuti al cambio di fuso orario (sindrome da jet lag).
Quello che pochi sanno è che, oltre ad essere la ricarica del nostro orologio fisiologico, la melatonina è il segreto della nostra giovinezza proprio grazie alle sue proprietà antiossidanti (come scavenger dei radicali liberi) e immunostimolanti.
E’ dunque possibile invecchiare bene: questo è ciò che risulta da alcuni esperimenti condotti su donne in pre-menopausa e in menopausa tra i 45 e 60 anni.
Somministrando la melatonina dall’esterno (3mg) ad alcuni di questi soggetti prima del sonno, si è scoperto che in essi andava aumentando la produzione di ormoni e diminuendo quella di gonadrotopine; in poche parole, il processo di invecchiamento si andava man mano invertendo in modo significativo. Alla fine dell’esperimento, alle donne che erano in già in menopausa era ritornato il ciclo mestruale mentre quelle in pre-menopausa ne avevano ritardato l’avvio.
Somministrando melatonina dall’esterno, infatti, si riesce a preservare la ghiandola pineale: non attivandosi gli enzimi responsabili della sua produzione e non andandosi dunque a “stressare”, la pineale riesce a “riposarsi” e a dedicarsi ad altri processi.
È già provato, quindi, che la melatonina non è tossica neanche se usata in dosi superiori a quelle consigliate, poiché viene facilmente eliminata dalle urine.
Purtroppo, dopo la pubertà, la concentrazione di questo aging clock si riduce notevolmente per cui è opportuno integrarla dall’esterno; essendo un derivato del triptofano, però, è possibile ritrovarlo in alimenti come latte, uova, pesce e noci.
La melatonina inoltre, essendo un immunostimolante, è importante in casi di malattie degenerative come il cancro: già il metodo del Dott. Di Bella aveva stabilito l’efficacia di questa molecola, in particolare per la cura del cancro al seno, e nella produzione del Dott. Pierpaoli sono riportati casi di pazienti guariti dal cancro a seguito dell’assunzione di questo potente “elisir”.
Parallelamente alla crescente importanza della melatonina, si assiste a uno strano fenomeno: da circa due anni a questa parte, infatti, le uniche concentrazioni di melatonina che si trovano in commercio sono da 0,5 o 1mg, rispettivamente contro il jet lag e l’insonnia, mentre sono sparite le confezioni da 3 e 5mg, consentite dal Ministero della Salute solo fino al 30 settembre 2013 (data prorogata poi al 31 dicembre solo per smaltimento scorte).
Come mai è stata presa questa decisione per questa molecola potenzialmente così importante su vari fronti?
Sui motivi di questa decisione presa per questa molecola potente e a basso costo, già conosciuta da anni ed assunta ormai da tempo a queste dosi “alte”, lasciamo ai lettori ogni interpretazione.
Iscriviti alla nostra newsletter
Iscrivendoti alla newsletter potrai essere sempre informato su promozioni e offerte!