Iniziamo col dire cosa sono le onde elettromagnetiche:
Le onde elettromagnetiche sono fenomeni fisici e oscillatori, frutto della combinazione di due grandezze che variano periodicamente: i campi elettrici e campi magnetici, che si propagano nello spazio libero o con linee di trasmissione, con le caratteristiche del moto ondulatorio.
Prima di affrontare il discorso sull'impatto delle onde elettromagnetiche sulla nostra salute, è bene ricordare che gli esseri umani sono da sempre immersi in onde elettromagnetiche naturali di provenienza terrestre cosmica e terrestre come quelle sprigionate dalla luce del sole o durante i temporali. Tuttavia la produzione di elettricità per mano umana è cominciata poco più di un secolo fa ed è cresciuta in maniera esponenziale anche all'interno delle nostre abitazioni, tanto che si è arrivato a parlare di inquinamento elettromagnetico.
Quali sono le principali fonti di inquinamento elettromagnetico?
- Linee elettriche e apparecchiature domestiche;
- cellulari, antenne di radiotelefonia e antenne radio-televisive;
- ponti radio terrestri a varie frequenze;
- ponti radio satellitare;
- radar civili e militare;
- sorgenti speciali varie.
I campi elettromagnetici si classificano in base alla frequenza, cioè al numero di onde propagate in un secondo, misurate in Hertz. Abbiamo così “campi a frequenza estremamente bassa” (fino a 300 Hertz) come quelle emesse dai normali dispositivi elettrici presenti nelle nostre case; “i campi a frequenza intermedia” (tra i 300 Hertz e i 10 Mega Hertz) che sono quelli dei computer e, infine, i “campi a radiofrequenza” (da 10 MegaHertz a 30 GigaHertz), emessi da radio, televisione, antenne per la telefonia cellulare e forni a microonde.
Quanto le onde elettromagnetiche incidano sulla nostra salute è ancora in fase di dibattito da parte di ricercatori e scienziati di tutto il mondo. Molti studi affermano che le onde emesse da cellulari sono di fatto dannose per la salute dell'uomo, poiché i campi elettromagnetici interagiscono con i tessuti biologici (l'interazione aumenta a seconda della frequenza e della vicinanza con la fonte). L'uso abituale del cellulare espone i tessuti cerebrali ad un serio rischio, alterando la sopravvivenza cellulare e l'influenza sugli enzimi del metabolismo cellulare.
La I.A.R.C. (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro), nel maggio 2011, ha classificato le radiofrequenze dei cellulari nella classe 2B, ovvero come “possibili cancerogeni per l’uomo” sulla base degli studi epidemiologici fatti dal prof. Lennart Hardell che ha riscontrato un maggior rischio di tumori cerebrali negli utilizzatori di telefono cellulare.
Purtroppo, a differenza di quanto accade per altri apparecchi elettronici, il telefono cellulare non è sottoposto ad una valutazione dei possibili rischi da parte delle autorità sanitarie; per questo motivo nel 2105, 190 scienziati provenienti da tutto il mondo hanno presentato un appello alle Nazioni Unite, agli stati membri e all'Organizzazione Mondiale della Sanità per convincerli ad introdurre norme più rigide sull'irradiazione dei campi elettromagnetici.
Precauzioni
Non ci sono dubbi, quindi, sull'impatto biologico delle onde di radiofrequenza, ma gli studi epidemiologici sperimentali condotti fino ad ora non riescono a confermare né a smentire la correlazione tra utilizzo dei cellulari e insorgenza del cancro. In presenza di pareri discordanti nel mondo della medicina, l'OMS applica il cosiddetto "principio di precauzione".
Esistono delle regole di precauzione da adottare soprattutto nella propria abitazione come quella di evitare l'uso di termocoperte, radiosveglie, tv e pc nella camera da letto. Il viva voce e gli auricolari riducono la pericolosità degli effetti delle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone. Può essere molto utile utilizzare delle multiprese per collegare tutte le prese delle lampade e degli apparecchi elettrici presenti in casa, in modo da poter staccarle tutte in una volta quando si va a dormire e riaccenderle la mattina seguente. Vietato dormire vicino allo smartphone, che va tenuto spento e ad almeno 50cm di distanza dal letto.
Tra i rimedi naturali troviamo le piante: una casa più verde aiuta a contrastare le radiazioni elettromagnetiche e a ridurre i rischi di emicranie e cefalee tipiche di chi trascorre molte ore davanti allo schermo. Altro rimedio naturale è l'uso dei minerali: alcuni di essi come la grafite, i quarzi, l'ametista, i cristalli di rocca e di sale proteggono dalle radiazioni e purificano gli ambienti.
Durante i periodi ad alto rischio come il tentativo di concepimento, la gravidanza e la prima infanzia, è consigliabile utilizzare le schermature elettroniche, ovvero dei contenitori metallici che racchiudono completamente l'apparecchio elettronico. Questi apparecchi limitano l’intensità delle onde elettromagnetiche emesse da trasmettitori di raggi infrarossi come smartphone e tablet, grazie ai metalli nobili, che sono i migliori conduttori in natura, che interagiscono con esse, delimitando i picchi di emanazione. La piastrina magnetica si applica sullo smartphone in corrispondenza della batteria e funziona immediatamente attenuando sensibilmente l’intensità dei picchi di emissioni infrarosse.

















