Le meduse che fanno parte dei nostri mari mediterranei sono relativamente innocue poiché sono di piccole dimensioni e l'effetto del loro "morso" si esaurisce in breve tempo.
La medusa segue le correnti dei mari senza avere il controllo su dove e come spostarsi e non attacca per prima ma, se i suoi tentacoli entrano in contatto con un corpo estraneo, la medusa attua una strategia di difesa per cui le cellule urticanti, che si trovano sui suoi tentacoli, si estendono con dei filamenti che penetrano nella pelle immettendo un miscuglio di tre proteine urticanti, paralizzanti e neurotossiche, che provocano bruciore, prurito, arrossamento della pelle e compaiono piccoli rilievi sulla superficie colpita. L'effetto è quello di una lieve ustione, i cui sintomi durano da qualche ora a qualche giorno, in base al tipo di medusa e alla reazione della cute.
È possibile, però, neutralizzare il loro potere urticante seguendo i consigli giusti.
La prima cosa da fare se sei stato punto da una medusa è quello di non agitarsi, ma uscire dall'acqua e lavare la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata. L'acqua dolce, invece favorisce la rottura delle nematocisti (la struttura urticante usata dalle meduse) rimaste sulla pelle, con il risultato di liberare ulteriore veleno. Cerca poi di pulire la pelle dai filamenti residui e applica un gel astringente al cloruro d’alluminio, meglio se a una concentrazione del 5%; serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine. Tra i rimedi naturali troviamo gli impacchi di bicarbonato, il quale ha proprietà disinfettanti, e l'aceto bianco che contiene acido capace di inibire l'azione del veleno e ridurre il dolore.
Una delle cose da non fare è grattarsi, sempre per non rompere eventuali nematocisti residue che peggiorano il prurito. L'ammoniaca è considerata inutile, se non dannosa, e anche i cortisonici e gli antistamini lo sono, perché entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall'applicazione, cioè quando la reazione è già naturalmente esaurita. Ricordate anche che, dopo un morso di medusa, non si dovrebbe esporre al sole la parte colpita per qualche giorno: durante la guarigione l'arrossamento lascia il posto a un'iperpigmentazione, che i raggi UVB del sole potrebbero rendere duratura, provocando macchie antiestetiche. Se ci si espone al sole, utilizzare un crema dal fattore protettivo 50+.

















