Il benessere fisico dipende soprattutto dalle nostre abitudini alimentari. Se vogliamo, quindi, mantenerci in buona salute dobbiamo scegliere ogni giorno gli alimenti migliori, e limitare quelli potenzialmente pericolosi per l’uomo, come i cibi detti “cancerogeni”, cioè quelli che aumenterebbero le possibilità di sviluppare un cancro, e i cibi ricchi di additivi alimentari come edulcoranti e conservanti.
Secondo L'Oms, le carni lavorate come wurstel e prosciutto sono pericolose quanto le sigarette, e lo sono di più delle carni rosse non lavorate, come maiale, agnello e manzo. Nella categoria di cibi cancerogeni rientrano tutte le carni trasformate attraverso dei processi che ne rafforzano il sapore e allungano la conservazione, come salatura, stagionatura, fermentazione e affumicamento, ne sono un esempio le carni in scatola, gli hot dogs e gli insaccati. Secondo gli scienziati questi sarebbero cancerogeni perché la carne va incontro a fenomeni putrefattivi e le alte temperature, dovute alla cottura della carne, produce sostanze tossiche per il nostro intestino. Inoltre, l’allevamento intensivo aumenta il rischio di consumare carne trattata con antibiotici; si stima infatti che metà degli antibiotici prodotti nel mondo siano destinati agli allevamenti di animali.
Per quanto riguarda, invece, gli additivi alimentari potenzialmente tossici, i più utilizzati nel settore alimentare sono sicuramente gli edulcoranti ed i conservanti.
Edulcoranti, cosa sono?
Gli edulcoranti non sono altro che sostanze o molecole (come saccarina, aspartame, ciclamato e sucralosio) utilizzate nella preparazione dei cibi per rendere più dolci gli alimenti. In pratica sono dei dolcificanti utilizzati al posto dello zucchero. Tra i loro vantaggi vi è il fatto che quasi tutti gli edulcoranti hanno un apporto calorico pari a zero, perché hanno come solo scopo quello di addolcire i cibi ma non di fornire energia, per cui sono spesso presenti nei cosiddetti prodotti "Diet", pensati per chi vuole perdere peso. I rischi di questi edulcoranti sono collegati alle possibili alterazioni metaboliche che questi causano, come l'aumento di insulina e glicemia, al fatto che sono in grado di aumentare l’appetito (portando un paradossale aumento di peso) e nei bambini può aumentare il rischio di carie e problemi ai denti.
Negli ultimi anni si indaga anche sulla possibile tossicità di tali sostanze. In particolare, l’aspartame è frequente oggetto di controversie; questo edulcorante ha un potere dolcificante di 200 volte superiore a quello dello zucchero. L’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, ha comunque ribadito che se il consumatore rispetta le dosi giornaliere accettate, cioè al massimo 40 mg/kg di peso corporeo, non sussistono rischi significativi per la salute. Anche se non necessariamente dannoso, il consumo dei sostituti dello zucchero, non è affatto indispensabile, per cui andrebbe evitato. Gli esperti consigliano l’utilizzo degli edulcoranti artificiali soltanto alle persone con problemi di obesità o affette da diabete.
È possibile rintracciare la presenza di edulcoranti negli alimenti analizzando l'etichetta dei prodotti: gli edulcoranti vengono citati con delle sigle alfanumeriche composte dalla E420 e E421 e dalla E950 alla E968; queste quelle a cui bisogna fare più attenzione:
- E950 - Acesulfame K
- E954 – Saccarina
- E951 – Aspartame
- E952 – Ciclamato
- E420 – Sorbitolo
- E965 – Maltitolo
- E421 – Mannitolo
- E953 – Isomalto
- E967 - Xilitolo
Coloranti, cosa sono?
I coloranti alimentari sono sostanze utilizzate per conferire una particolare tonalità di colore al cibo, rendendolo perciò più invitante e appetibile per il consumatore. Sono di solito concentrati in alimenti come bevande, caramelle, insaccati, carni, prodotti da forno e industriali, ma possono essere anche utilizzati in maniera truffaldina per mascherare colori legati ad una scarsa qualità del prodotto e, come tutti i prodotti chimici, possono avere effetti collaterali sulla salute dell’uomo. Per quanto riguarda i rischi per la salute dell'uomo, gli studi medici ipotizzano che ci sia il rischio che alcuni additivi alimentari possano portare reazioni allergiche e asmatiche.
Come per gli edulcoranti, anche i coloranti sono identificate con dei codici che vanno da E100 a E199.
Conclusioni
Sebbene gli studi sui rischi di alcuni alimenti abbiano ancora esito incerto, tutti i medici e i nutrizionisti concordano nel dire che il segreto della buona salute si trova nella parola “moderazione”: è importante seguire una dieta equilibrata come quella mediterranea, ritenuta dagli esperti la più corretta dal punto di vista dei nutrienti e, quindi, la migliore per la salute dell’uomo, a base principalmente di pesce, legumi, pasta, riso, frutta e verdura di stagione, latticini e formaggi freschi, uova e cereali e un consumo limitato di formaggi stagionati e carne, in particolare carni rosse ed insaccati.
Per ridurre il rischio di consumare alimenti trattati chimicamente o lavorati con additivi e sostanze tossiche, consigliamo di indirizzare l'acquisto del cibo verso il mercato biologico: scegliere prodotti con marchio garantito Bio significa consumare alimenti senza tracce di erbicidi, pesticidi, OGM e sostanze cancerogene, e con più elevate quantità di vitamine, sali minerali e di antiossidanti.

















