Il nostro corpo reagisce ai cambiamenti di temperatura trasportando più sangue agli organi interni e irrorando meno la pelle, con la conseguenza che le cellule producono meno collagene e la cute si assottiglia, si disidrata e si secca. Ecco perché alcune persone risentono maggiormente del calo delle temperature, dell'umidità e del vento, come chi soffre di malattie della pelle come psoriasi, ma anche rosacea e acne.
La psoriasi è una malattia infiammatoria, cronica e non contagiosa, della pelle colpisce circa due milioni di persone e compare per la prima volta tra i 20 e i 30 anni, oppure dopo i 50, che tende a regredire con l'estate e a tornare acuta in inverno, con il freddo, l'umidità e il vento. All'origine della sua comparsa vi possono essere processi di vasodilatazione, disfunzioni ormonali, stress, predisposizione genetica, alcuni farmaci e fattori scatenanti ambientali.
Questa malattia è legata a un’alterazione dei cheratinociti che, in seguito all’attivazione delle cellule T del sistema immunitario, provoca antiestetiche macchie scure desquamanti su tutto il corpo, soprattutto su gomiti e ginocchia poiché queste parti del corpo sono naturalmente scarse di ghiandole sebacee, che nel resto del corpo assicurano la normale idratazione cutanea attraverso acqua e grasso.
Durante l'inverno aumentano le possibilità di manifestazioni della malattia attraverso chiazze e placche ricoperte da squame biancastre su mani, piedi, ginocchia, gomiti e cuoio capelluto, che bruciano e prudono. È importante, quindi, osservare alcune accortezze durante la stagione fredda per una convivenza più serena con questa malattia, come:
1) Idratare: mantenere la pelle idratata è il primo step per calmare i sintomi. Fare spesso la doccia con acqua tiepida o fredda e con saponi delicati senza conservanti o profumi, utilizzare creme idratanti con alta capacità di penetrazione, bere molta acqua e mangiare molta frutta e verdura sono tutte buone norme da tenere sempre a mente, oltre a l’uso di integratori di vitamina A, D e omega-3.
2) Umidificare: l'aria calda degli impianti può seccare molto gli ambienti interni e questa secchezza può peggiorare la psoriasi. Gli umidificatori aiutano a mantenere l’aria umida la quale dona più morbidezza e idratazione alla pelle.
3) Esporsi al sole: la luce solare agisce come antinfiammatorio naturale che calma il prurito delle lesioni, elimina le cellule morte e favorisce la rigenerazione delle, oltre a stimolare la produzione di vitamina D, importantissima nella lotta contro la malattia. Per tutti questi motivi è importante cercare di esporsi al sole il più possibile.
4) Proteggersi: attenzione a non passare rapidamente dal clima rigido esterno agli ambienti riscaldati. La pelle non solo va protetta indossando guanti, sciarpa e cappello, ma anche vestendosi a “strati”; la secchezza infatti è spesso dovuta alla sudorazione della pelle e indossare un indumento sopra l’altro permette di rimuovere gli strati in più al momento di entrare in locali riscaldati.
Un sistema immunitario più debole peggiora i sintomi della psoriasi quindi è importante fare attenzione a evitare germi e contaminazioni batteriche.
Simile alla luce naturale del sole, i raggi ultravioletti artificiali (UV) possono essere utili per ridurre i sintomi di un focolaio di psoriasi; i risultati sono buoni ma la frequenza di effetti collaterali inducono ad alternare ai trattamenti periodi di riposo o trattamenti naturali come le cure termali: i bagni termali riducono l’irritazione, l’infiammazione, la soglia di eritema, il prurito e prolungano i tempi di remissione tra una fase acuta e l’altra. Gli effetti della terapia termale durano nel tempo, senza effetti controindicazioni.
Psoriasi e Vitamina D
Molte sperimentazioni scientifiche condotte negli ultimi anni hanno riscontrato un legame tra psoriasi e vitamina D, la quale agisce come cortisonico ma senza effetti collaterali. Questi trattamenti funzionano perché la vitamina D è in grado di rallentare la proliferazione cellulare a livello epidermico che è fra le cause principali della malattia. Importantissima, quindi, nel trattamento di malattie autoimmuni per il suo effetto benefico nella regolazione del sistema immunitario, poiché lo rafforza e lo prepara a combattere virus,batteri, funghi, allergeni che causano malattie cronico degenerative. Esistono al momento formulazioni di questi principi attivi in gel e lozioni che sono molto facili da applicare e non ungono né la pelle né il cuoio capelluto e vanno utilizzati in assenza delle squame che si formano sulle lesioni di psoriasi, perché così riescono ad essere assorbiti in modo più profondo.

















