I disturbi gastrointestinali sono molto comuni, si calcola che ne soffrono più di sei italiani su dieci, almeno due volte al mese. Ma perché sono così frequenti?
L'intestino ha un ruolo di primo piano nella nostra salute, sia fisico che psichico, basti pensare che tutto quello che mangiamo, ogni giorno della nostra vita, passa attraverso quest'organo, non a caso chiamato "il secondo cervello" dato il suo ruolo di catalizzatore di emozioni, sensazioni, stress e stati d'animo, e perché è dotato di un proprio sistema nervoso semi-autonomo chiamato "Sistema Nervoso Enterico", in continua comunicazione diretta con il Sistema Nervoso Centrale del nostro cervello. Di conseguenza, fattori psicologici, cognitivi e comportamentali possono provocare una serie di alterazioni delle normali funzioni motorie di tutto l'apparato digerente che comprende anche l'esofago, lo stomaco e il colon.
Oggi non parliamo di gravi patologie ma di piccoli e frequenti disturbi, che possono comunque compromettere la qualità della vita di tutti i giorni. Quando i disturbi intestinali non sono legati ad una patologia specifica, è difficile risalire alle cause, le quali sono estremamente soggettive e variabili da una persona all'altra, ma i segnali d'allarme che il nostro intestino invia al corpo per avvertire che c'è un problema, sono quasi sempre gli stessi: inappetenza, crampi e dolore addominale, ipersensibilità viscerale, alterazione della motilità intestinale con diarrea e stipsi, vomito, gonfiore addominale ed eccessiva produzione di gas intestinale.
Se i sintomi sono frequenti ed intensi è opportuno effettuare dei test diagnostici di routine (esami radiologici ed endoscopici) per escludere virus e malattie dell'intestino. In questo caso, le cause del malessere sono da ricondursi disagi psicosomatici come ansia, stress e nervosismo che si somatizzano nell'apparato digerente e, se persistono, necessitano di un consulto psicologico, oppure a comportamenti alimentari sbagliati come l'eccessivo di consumo di alcol, zuccheri, cibi fritti e grassi.
Le tisane possono essere un grande aiuto per velocizzare il processo di "purificazione" dell'intestino; i risultati migliori si ottengono utilizzando più sostanze in miscela unendo, quindi, le proprietà di diverse piante come avviene per la tisana “Dicalmir” dalle proprietà digestive, antinfiammatorie, spasmolitiche e depurative, grazie alle qualità di sei diverse erbe officinali quali il finocchio, anice verde, camomilla, coriandolo, cumino, liquirizia. Vediamo nel dettaglio quali sono i benefici delle singole erbe che rendono la tisana così efficace per i disturbi gastrointestinali:
Finocchio: ricco di minerali, come il potassio, e di vitamina A e C, è noto per le sue proprietà digestive. Amico di tutto l'apparato gastrointestinale grazie alla presenza di anetolo, una sostanza in grado di agire sulle dolorose contrazioni addominali e di evitare la formazione di gas intestinali.
Anice verde: le vengono attribuite proprietà spasmolitiche legate alla capacità di rilassare la muscolatura liscia dell'intestino e regolarizzando, allo stesso tempo, la motilità. Risulta perfetta per le persone che hanno problemi all'apparato digestivo e anche per curare le coliche gassose dei neonati.
Camomilla: composta da un ricco fitocomplesso di flavonoidi che la rende un ottimo miorilassante, utile in caso di crampi intestinali e spasmi muscolari, per eliminare i gas intestinali in eccesso, producendo un generale effetto benefico del sistema gastroenterico.
Coriandolo: deriva da una pianta tipica dei paesi del mediterraneo e la sua miscela di fibre, vitamine e sali minerali lo rende un ottimo rimedio naturale per stimolare la digestione, depurare l'organismo dalle tossine e combattere la diarrea.
Cumino: è una spezia ricca di ferro, vitamine, flavonoidi e sali minerali come calcio, magnesio e fosforo. La sua azione più importante si concentra sul sistema digestivo, stimolando la secrezione degli enzimi del pancreas che facilitano l'assimilazione dei cibi. Inoltre, ha proprietà carminative, ovvero è in grado di contrastare la formazione di gas intestinali.
Liquirizia: è un toccasana per l'apparato intestinale, espettorante e protettiva della mucosa gastrica, che agisce su quei disturbi come aerofagia, stitichezza, acidità di stomaco e digestione lenta.
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È importante associare il consumo della tisana in concomitanza ad una dieta sana ed equilibrata povera di grassi e ricca di frutta e verdura, bere molta acqua e seguire uno stile di vita sano dedicando il giusto tempo a fare attività fisica.

















