La cattiva alimentazione rischia di aumentare il numero di persone in sovrappeso, soprattutto i bambini che non fanno attività fisica e che tendono a preferire alimenti grassi piuttosto che frutta e verdura. Secondo un rapporto presentato dalla FAO (Food and Agriculture Organization) un quarto dei bambini sotto i cinque anni mostra segni di malnutrizione, ovvero ridotte capacità cognitive ed una crescita fisica non armonica e completa.
Una cattiva alimentazione non è solo quella in cui si mangia troppo ma, soprattutto, quella in cui si mangiano i cibi sbagliati, ovvero quelli che non garantiscono il giusto apporto di vitamine e minerali indispensabili per evitare lo sviluppo di malattie associate all'abuso di grassi saturi, zucchero e sale. I motivi per cui la qualità dell'alimentazione oggi è così bassa sono diversi, dal riscaldamento globale che modifica il nostro ecosistema e, di conseguenza, anche quello che mangiamo, all'inquinamento, dall'aumentare della popolazione e della povertà, alle politiche delle grandi multinazionali del food che impongono diete di scarsa qualità nutrizionale e altissimo valore calorico, ma a basso prezzo.
Il consumo di zuccheri raffinati, bibite gassate, oli e grassi vegetali processati industrialmente ed i cibi industriali ed elaborati è cresciuto a dismisura negli ultimi 30 anni soprattutto tra i giovanissimi che a questo aggiungono abitudini sbagliate come quella di saltare i pasti o fare un uso eccessivo di alcol e presentano molte carenze come quella del ferro e del calcio.
Vitamine, proteine e grassi sono i tre gruppi di sostanze nutritive necessarie per permettere al nostro organismo di funzionare al meglio ed è importante fornire le fonti energetiche necessarie e mantenere un equilibrio tra queste sostanze. I grassi vanno tenuti sotto controllo ma non sono tutti dannosi; i grassi insaturi (carne di maiale, olio di palma, grasso animale, olio di pesce, formaggi stagionati, ecc) abbassano i livelli di colesterolo cattivo, a differenza di quelli saturi. I cibi integrali, i cereali, la frutta e la verdura, sono invece ricchi di vitamine e sali minerali antiossidanti, che rallentano l'azione dei radicali liberi, principale causa dell'invecchiamento cellulare.
Le proteine favoriscono il rinnovamento delle cellule e vanno distinte in quelle di origine animale e vegetale: queste ultime sono considerate incomplete dal punto di vista quantitativo degli amminoacidi essenziali, ma l'eccesso di proteine animali è pericoloso poiché influiscono sul colesterolo ed aumentano il rischio di ammalarsi di diabete 2 e patologie coronariche.
Una cattiva alimentazione può compromettere il funzionamento di organi vitali come il pancreas, il fegato e lo stomaco e portare a malattie come l'ipertensione arteriosa, malattie cardiocircolatorie, sovrappeso e obesità, diabete di tipo 2, osteoporosi, malattie metaboliche e carie dentarie. I primi segnali che l'organismo manifesta quando ha carenza di nutrienti sono l'acidità e bruciore di stomaco, il gonfiore e la cattiva digestione.
Un nutrizionista può indicarci, dopo aver effettuato diverse analisi, qual è la dieta alimentare migliore per la nostra salute, ma in generale ci sono delle regole di buon senso che tutti dovremmo seguire:
- consumare 5 pasti al giorno, piccoli e frequenti;
- mangiare frutta e verdura tutti i giorni;
- ridurre il carico glicemico limitando i cibi fritti, industriali, i dolci e le bevande gassate;
- non mangiare prima di andare a dormire
- limitare il consumo di carne, specie le carni rosse ed alternare nella dieta carni bianche, pesce e uova;
- scegliere latte scremato e latticini a basso contenuto di grassi;
- limitare al massimo l'uso di sale come condimento, in quanto molti alimenti hanno già una percentuale di sale al loro interno.
È importante non dimenticare di bere molta acqua e di fare regolare attività fisica.

















