L’otite è un’infiammazione dell’orecchio provocata da vari agenti patogeni, come virus e batteri che può provocare dolore, gonfiore, giramenti di testa e anche febbre alta, vomito e nausea.
Può essere di tipo acuto o cronico e si può distinguere, a seconda della parte dell’orecchio che viene colpita dall’infiammazione, in:
- Otite esterna, in cui l’infiammazione coinvolge il condotto uditivo. È caratterizzata da un acceso rossore del padiglione auricolare.
- Otite media, una forma di otite grave che colpisce specialmente i bambini poiché hanno la tromba di Eustachio (il canale che collega l’orecchio medio alla faringe) più breve e pertanto diviene più facile per batteri e virus annidarvisi. Tale otite è di origine infettiva batterica e quindi la frequentazione di ambienti a rischio come piscine, palestre, scuole e asili espone maggiormente al suo contagio.
- Otite interna o anche labirintite, è un tipo di infiammazione molto grave che può portare anche alla perdita definitiva dell’udito, nella maggior parte dei casi dovuta ad un’otite media non curata. Di norma tale forma necessita di un intervento chirurgico denominato labirintectomia, tramite cui viene effettuato un drenaggio per eliminare il materiale purulento accumulatosi.
L’infiammazione otalgica può comparire ad un solo orecchio (otite unilaterale), oppure ad entrambi, contemporaneamente o a breve distanza temporale (otite bilaterale).
I principali sintomi che fanno pensare ad un’otite sono:
- Dolore all’orecchio (ma non è sempre presente)
- Riduzione temporanea della capacità uditiva
- Percezione di suoni acuti non presenti nella realtà
- Sensazione di vertigine
- Febbre
Per curare l’otite è importante rivolgersi immediatamente al medico, per poter così riconoscere tempestivamente la forma, effettuare una diagnosi e, in funzione del caso specifico, iniziare nei tempi più rapidi possibili una terapia in modo da evitare eventuali complicanze.
In caso di otite lieve il medico può prescrivere un semplice antinfiammatorio ad uso topico, mentre in caso di otite forte o recidivante può ritenere opportuno prescrivere anche l’uso di cortisone.
Di norma il dolore si attenua già pochi minuti dopo l’uso dell’antidolorifico ma si ripresenta appena finito il suo effetto, i sintomi iniziano a scomparire realmente dopo circa una settimana/ dieci giorni dall’inizio del trattamento. Tuttavia è necessario terminare completamente la cura prescritta dal medico per scongiurare il rischio, molto elevato, di recidive. L’otite trascurata può portare gravi conseguenze, come la perforazione del timpano a causa della pressione del muco.
Per qualsiasi domanda o informazione sull’otite non esitate a contattare lo staff della Farmacia Sollo.

















