Diversi studi, come quello condotto dall'Università di Berkeley (California) o quello del Silent Spring Institute, sostengono che alcune sostanze presenti nei cosmetici, nei deodoranti e nei prodotti per la pulizia della pelle in generale, sono dannose per la nostra salute anche se presenti in dose minime: mercurio, alluminio, zirconio, piombo, ftalati sono solo alcuni dei composti cancerogeni più diffusi, ma tra questi vi sono anche i “parabeni”:
I parabeni sono dei conservanti utilizzati soprattutto nei prodotti per l’igiene, sia per adulti che per bambini, ma anche in quelli per la cosmesi e per la farmaceutica grazie alle loro proprietà antibatteriche e fungicide, ma sono anche stati ritrovati nel 99% dei tessuti tumorali di 40 donne malate di cancro al seno, oggetto di studio nel 2012 dalla Dottoresse Darbre ed il suo team. I parabeni sono degli interferenti endocrini, ovvero il loro potere endocrino deriva dalla loro capacità di comportarsi come gli estrogeni, ormoni che le donne producono naturalmente dalla pubertà alla menopausa e, se assunti in grande quantità, possono facilitare una proliferazione delle cellule tumorali.
Circa il 25% dei tumori al seno produce una abbondanza del gene HER2, un tipo di recettore delle cellule cancerose del seno ed una delle forme tumorali più aggressive; per comprendere se ci fosse o meno una correlazione tra il cancro e le sostanze presenti nei cosmetici, i ricercatori hanno osservato il comportamento di questo recettore sotto l’effetto dei parabeni, dimostrando che i composti chimici accelerano la produzione delle cellule cancerose HER2 anche a concentrazioni molto basse, legandosi con altre sostanze.
Il legame diretto tra parabeni e cancro è ancora solo un’ipotesi che dovrebbe essere confermata da studi epidemiologici a lungo termine e soprattutto condotti su un maggior numero di campioni; non ci resta dunque che attendere altri studi e altri risultati.
Oltre ai parabeni troviamo largo uso anche di silicone, peg e petrolati, sostanze derivanti dai residui della distillazione del petrolio, usati ad esempio nella vasellina presente nei cosmetici e nelle creme per dare una sensazione di levigatezza e idratazione che bloccano di fatto la respirazione della pelle, entrambi cancerogeni.
Quello dei cosmetici è uno dei mercati meno controllati in assoluto, per questo motivo consigliamo di leggere le etichette di tutti i prodotti per la cura e la bellezza del corpo prima di acquistarli e di dare uno sguardo alla red list stilata dal sito della Campaign for Safe.

















