È ormai risaputo che la primavera incide profondamente sull’equilibrio biochimico cerebrale e sui meccanismi fisiologici e psicologici consolidati durante la stagione fredda. Tra i disturbi che vedono un peggioramento con l’arrivo della primavera spiccano quelli di ambito psicosomatico, che possono riguardare sia sintomi psichici che fisici come quelli che colpiscono l’apparato digerente (con colite, nausea, gastrite), l’apparato respiratorio (respiro affannoso), l’apparato muscolare (mal di testa, mal di schiena) ed anche sintomi neurologici come tremori e vertigini.
Ma perché l’ansia aumenta con l’arrivo della primavera?
I fattori principali sono tre, due di natura fisica/organica ed uno di origina psicologica; i parametri che possono creare un disorientamento nel soggetto ansioso sono sicuramente l’aumento delle temperature e l’aumento della quantità e dell’intensità delle ore di luce. Le temperature più calde possono avere ripercussioni negative sui quei soggetti che soffrono di pressione bassa aumentando così il loro senso di spossatezza, se si aggiunge anche un tasso di umidità molto alto si possono accusare anche difficoltà nella respirazione.
L’intensità maggiore delle ore di luce e la maggiore esposizione al sole provoca un aumento della produzione di cortisolo (detto anche “ormone dello stress”), oltre che di melatonina e serotonina, che l’organismo secerne per far fronte alla maggiore energia richiesta per affrontare le giornate più lunghe; questo mutamento genera conseguenze negative come nervosismo, insonnia, inappetenza e sbalzi d’umore.
Il terzo fattore, quello di origine psicologico, è da attribuire alla necessità che il soggetto ansioso ha nel tenere sotto controllo l’ambiente circostante e della mal sopportazione di qualsiasi cambiamento; necessità, questa, che viene messa in dubbio durante la trasformazione del clima, che può essere molto instabile durante questa stagione e richiedendo un maggiore sforzo di adattamento e di flessibilità che possono innescare reazioni ansiose. Inoltre l’aumento delle temperature può portare ad un cambiamento nella routine della nostra vita quotidiana e nella vita sociale, dato che favorisce maggiori occasioni d’incontro che non sempre il soggetto ansioso accetta positivamente e che le temperature calde portano ad indossare capi di abbigliamento che scoprono maggiormente il corpo, aumentando l’ansia nelle persone che non hanno un rapporto sereno con il proprio fisico.
I consigli per affrontare al meglio la nuova stagione consistono in alcune precauzioni:
1. abituarsi gradualmente alla luce, indossando occhiali da sole nelle le ore più luminose, ed aumentare di volta in volta il tempo trascorso all’aria aperta;
2. indossare abiti comodi e che non consentono di accaldarsi eccessivamente onde evitare reazioni fisi-che come giramenti di testa, respiro corto, sudorazione eccessiva;
3. Evitare luoghi troppo affollati che possono generare in attacchi di agorafobia, spesso presenti nelle persone ansiose;
4. Sfruttare le proprietà benefiche di rimedi naturali per l’ansia come la valeriana e la lavanda, che non creano dipendenze o alterazioni della lucidità;
5. Dedicarsi alla mediazione e a pratiche sportive che aiutino la respirazione, come yoga e pilates.
6. Sottoporsi ad un trattamento di massaggi rilassanti, come il massaggio shiatsu, per diminuire la tensione muscolare ed alleviare lo stress fisico.

















