Che si tratti di una settimana o solo di un week-end, una fuga in montagna è l'ideale per chi vuole staccare un po’ la spina e ripulire i polmoni con aria fresca di montagna.
Le zone di bassa montagna (fino a 1200mt) sono perfette per allontanare lo stress e disintossicarsi da scorie e tossine dovute a inquinamento e smog, mentre vanno evitate da chi soffre di problemi cardiaci o respiratori. Sopra i 1200mt il vento aumenta d'intensità e l'umidità cala, per questo il rischio di insolazione è molto alto (anche se mitigato dal vento) e la radiazione ultravioletta è intensa, soprattutto nei mesi invernali, per cui le creme solari sono d'obbligo, così come occhiali da sole filtranti e cappello.
Esporsi alle temperature fredde di montagna e dedicarsi agli sport invernali, specie se non si è abituati a fare movimento, può avere effetti negativi sul corpo e l'organismo; ecco cosa bisogna tenere a mente prima di partire:
1) Alimentazione:
Chi vuole sciare, andare in bicicletta o approfittare dell'aria di montagna per fare lunghe passeggiate, deve puntare su un'alimentazione energica ma equilibrata ed escludere alimenti ipercalorici, a base di grassi. È necessario bere molta acqua, fare sempre colazione e non saltare mai la cena che diventa il pasto principale, in cui bisogna aver cura di assimilare molti liquidi. Durante lo sforzo sportivo è bene portarsi sempre dietro un contenitore termico per bere e qualche pezzo di cioccolato, che dà energia immediata senza appesantire, grazie agli antiossidanti che esercitano effetti positivi sull'organismo come il rilascio di endorfine. Il consumo eccessivo di alcol, a cui viene attribuito un falso effetto riscaldante, è una delle maggiori cause di assideramento sulle piste. Lo spuntino ideale può essere a base di dolce, meglio se fatto in casa, accompagnato da un tè caldo o frutta secca che ha un valore energetico piuttosto alto.
2) Kit Pronto Soccorso:
Per chi è in procinto di partire verso mete fredde, è indispensabile non lasciare a casa: antidolorifici, antinfiammatori e antipiretici per combattere dolore e febbre; cerotti, disinfettante e bande sterili come kit di pronto soccorso; collutorio, pastiglie e spray per la gola che disinfettano il cavo orale. Se viaggiate con i bambini ricordate di portare con voi farmaci specifici, così come se seguite una terapia farmacologica quotidiana. L’omeopatia è una valida scelta terapeutica alternativa nel caso si verifichino alcuni infortuni sulle piste da sci, ad esempio come azione preventiva, un paio di giorni prima di partire, si può assumere Arnica Montana sulle parti esposte a traumatismi o a sovraccarichi da sforzi muscolari ed applicare un gel a base di arnica in caso di contusioni, ematomi, o di indolenzimento muscolare.
3) Preparazione Sportiva:
Chi va a sciare senza un minimo di allenamento adeguato va incontro a un'alta percentuale di possibilità di infortunio: due sciatori su tre, infatti, cadono dagli sci e rischiano di farsi male perché non sono allenati. La distorsione è la lesione più diffusa tra i frequentatori delle piste da sci, e le parti del corpo più interessate da questo tipo di infortunio sono le ginocchia e gli arti inferiori in generale. Per questo, prima di partire per la settimana bianca, è necessario affrontare un periodo di allenamento: la preparazione fisica per sciare deve essere finalizzata a recuperare il tono muscolare dell'intero corpo, irrobustire i muscoli della schiena, rendere elastiche le articolazioni, caviglia, anca, ginocchio. Per chi intende dedicarsi allo sci di fondo può essere utile un allenamento con l'esecuzione di un programma aerobico per migliorare le doti di resistenza, cyclette, marcia, nuoto, eseguiti a velocità moderata, per almeno 40-60 minuti ogni 3-4 giorni.
Bisogna sollecitare anche la potenza muscolare attraverso esercizi anaerobici con pesi, inoltre è molto importante lo stretching, gli esercizi di allungamento che vanno di volta in volta alternati agli altri esercizi che consentono alla muscolatura di sciogliersi e di acquistare elasticità.
Si consiglia di separare le due fasi dell’allenamento: per esempio se ci si allena 1 mese è opportuno utilizzare le prime due settimane per l’allenamento aerobico e le ultime due per gli esercizi di rafforzamento muscolare È importante smettere appena si avverte stanchezza per non rischiare incidenti a volte anche gravi.

















